Una guida all'ascolto
Palos che potresti sentire: dalla soleá al martinete
Cosa è un palo, cosa significa compás e come riconoscere martinete, soleá, seguiriya e il finale festoso di Jerez prima della prima nota al tablao.
Riserva un posto al tablao ↗Che cos'è un palo
Ogni stile flamenco è chiamato palo: una forma riconosciuta con il proprio schema ritmico, modo, accordi, struttura del verso e regione d'origine. Il flamenco ne conta più di cinquanta, tradizionalmente suddivisi in gruppi, dal grave cante jondo al più leggero cante chico. In un tablao non li ascolterete tutti. Ne sentirete una manciata, e ognuno ha il suo umore, la sua velocità e il suo modo di far muovere il ballerino.
Compás: il battito sotto ogni palo
Compás è la parola spagnola per metro, e nel flamenco indica anche il ciclo ritmico ripetuto che ogni palo segue. Molti palos scorrono su dodici battiti, con gli accenti posizionati in modo diverso da un palo all'altro. Quando non suona il chitarrista, le palmas, il battito delle mani, possono sostenere il compás da sole. Non dovete contare. Ascoltate invece il momento in cui le palmas, la chitarra e il cantaor si incontrano sullo stesso battito.
Martinete: canto senza chitarra
I martinetes appartengono alle tonás, canti eseguiti senza accompagnamento, che la flamencologia tradizionale considera la forma più antica di flamenco sopravvissuta. Lo stile è attribuito ai fabbri rom, e in alcuni spettacoli scenici si aggiunge un martello sull'incudine per rievocarlo. I versi alludono spesso a persecuzioni, prigione e fucina. Probabilmente non erano veri canti di lavoro, perché richiedono troppo sforzo per essere intonati durante una fatica pesante.
Soleá: il palo lento e serio
La soleá ha dodici battiti, è di solito accompagnata da una sola chitarra e porta tipicamente testi seri. Altri palos hanno derivato il loro compás dalla soleá. Lo storico Pierre Lefranc attribuisce a Merced La Serneta, cantante del quartiere San Miguel di Jerez, la rifondazione della tradizione della soleá all'insegna dell'emozione.
Seguiriya: il peso del dolore
Le seguiriyas appartengono alla stessa famiglia di dodici battiti della soleá, ma gli accenti cadono secondo uno schema diverso e il battito può sembrare irregolare a un orecchio inesperto. Lefranc annovera Manuel Molina ed El Loco Mateo tra i cantanti di San Miguel che hanno plasmato la forma, e descrive il canto di quel quartiere come incline all'espressione potente del dolore più nudo.
Il finale festoso
Jerez ha dato al flamenco il suo palo festoso più veloce, un ritmo di dodici battiti che l'ufficio turistico definisce lo stile più autentico della città. Le sue origini si collocano tra le famiglie rom di Jerez nel XIX secolo. Segna la conclusione delle celebrazioni a Jerez, con palmas, jaleo e i passi del ballerino che rispondono alla chitarra.
Fandangos, tangos e altri
I fandangos sono descritti come bimodali: l'introduzione della chitarra è in modo frigio, mentre il canto si sviluppa in maggiore. Anche i tangos sono annoverati tra i palos principali e utilizzano l'armonia frigia. Un programma di tablao può includere anche altri palos, quindi un nome che non riconoscete non è un problema. Il ritmo e l'atmosfera vi diranno se un brano è lento e serio oppure veloce e festoso.
I cinque palos in breve
Se i nomi vi si confondono, tenete a mente questo breve riferimento. Ogni esibizione è diversa, quindi consideratelo una mappa di atmosfere, non un programma, e non preoccupatevi se un brano non annuncia il suo nome. Il ritmo e l'atmosfera vi diranno molto anche quando il titolo vi sfugge.
- Martinete: canto senza accompagnamento, serio, legato alla fucina
- Soleá: dodici battiti, una chitarra, testi seri
- Seguiriya: dodici battiti, accenti che rendono difficile contare il polso
- Il palo festoso di Jerez: veloce, dodici battiti, con palmas e grida
- Fandangos: chitarra in modo frigio, canto in maggiore
Come ascoltare
Iniziate dalla voce, poi aggiungete la chitarra. I chitarristi flamenchi usano il rasgueado, pattern ritmici strimpellati, e le falsetas, brevi frasi soliste tra le strofe. Poi osservate il ballerino, il cui footwork risponde al cantante; anche le tecniche chitarristiche articolano il compás, rispondono al cantante e danno il segnale al ballerino. Infine ascoltate le palmas, che tengono insieme tutto. Al termine di un'ora avrete ascoltato come i pezzi dialogano tra loro, anche se le parole vi sfuggono.
Fonti